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OdG Consiglio Comunale - 3 luglio 08 |
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CONSIGLIO COMUNALE
GIOVEDÌ 3 LUGLIO 2008, ore 18.00
SALA CONSILIARE DEL MUNICIPIO
ORDINE DEL GIORNO
Presentazione relazione annuale Osservatorio Sociale;
Comunicazioni del Sindaco;
Approvazione verbali sedute del 2 e 14 maggio 2008;
Interpellanza in data 9.6.2008 di un Consigliere del G.C. "Centro-Sinistra di Casarsa e San Giovanni" avente ad oggetto "Lavori di pavimentazione di Via Menotti: situazione attuale, danni e responsabilità";
Interpellanza in data 10.6.2008 dei Consiglieri del G.C. "Centro-Sinistra di Casarsa e San Giovanni" avente ad oggetto "Nomina del Consiglio di Amministrazione del Consorzio per la Zona di Sviluppo Industriale Ponte Rosso";
Interpellanza in data 3.6.2008, pervenuta il 13.6.2008, dei Consiglieri del G.C. "Cittadini Protagonisti" avente ad oggetto: "Partecipazione del Sindaco all'Assemblea Z.I.P.R. del 27 maggio 2008";
Interrogazione in data 18.6.2008 del G.C. "Cittadini Protagonisti" avente ad oggetto: "Sperimentazione progetto "Piedibus": informazioni circa le autorizzazioni da parte dei genitori ed il periodo di copertura assicurativa per i volontari";
Ordine del giorno in data 19 giugno 2008 del G.C. "Cittadini Protagonisti" avente ad oggetto: "Criteri etico-politici di selezione ed esigenza di rinnovamento e ricambio nella nomina dei rappresentanti del Comune in enti, aziende e/o società a sua partecipazione";
Ratifica della deliberazione di G.C. n. 96 del 7.5.2008 avente ad oggetto: "Variazioni al bilancio di previsione esercizio 2008, per finanziare spese di investimento. Utilizzo dell'entrata da cessione della quota di partecipazione al capitale della Società "Edilizia Futura & Territorio S.r.l.". Immediata eseguibilità";
Esame ed approvazione del Rendiconto dell'esercizio 2007. IMMEDIATA ESEGUIBILITA';
Presa d'atto del mantenimento degli equilibri generali del bilancio 2008 ed utilizzo dell'avanzo di amministrazione 2007. Variazioni al bilancio di previsione, ai documenti di programmazione collegati, al programma triennale e all'elenco annuale delle opere pubbliche. IMMEDIATA ESEGUIBILITA'.
Approvazione del regolamento comunale per le forniture, somministrazioni, servizi e lavori in economia. IMMEDIATA ESEGUIBILITA';
Modifica Regolamento per la disciplina dell'Imposta Comunale sugli Immobili. IMMEDIATA ESEGUIBILITA';
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Sbilancio Fiesta San Zuan - 30 giugno 08 |
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Sabato 28 giugno servizio con tanto di foto de Il Gazzettino per fare il bilancio della Fiesta di San Zuan, appena conclusasi.
La corrispondente sceglie come interlocutore l'assessore ai lavori pubblici Gioacchino Francescutti, anziché il presidente della Par San Zuan -organizzatrice dell'evento- Antonio Deganutti.
No comment. |
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Ben arrivati ai neo-cittadini Emma Lou, Zara e Paola ed auguri ai loro genitori! |
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Nomina ZIPR - 4 giugno 08 |
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La nomina dell’ex assessore regionale Gioacchino Francescutto nel CDA dello ZIPR fa discutere ancora a Casarsa. Dopo le schermaglie interne a Forza Italia, ad attaccare per la scelta è Fernando Agresti a nome della lista civica Cittadini Protagonisti.
“Noi non vogliamo entrare nel merito dei problemi interni a Forza Italia e prendiamo atto che la coordinatrice del partito ha attribuito la totale responsabilità della nomina di Francescutto al sindaco “tirandogli le orecchie” per non avere consultato adeguatamente il partito. Detto questo, noi come lista civica intendiamo esprimere la più totale contrarietà alla nomina di Francescutto nello ZIPR”
Secondo Agrusti, questa indicazione “riporta indietro le lancette dell’orologio del paese di circa 30 anni”. Il capogruppo di cittadini Protagonisti aggiunge che “una delle giustificazioni date per questa nomina è il fatto che è una figura di provata esperienza politica. Ci sentiamo di dire che allo ZIPR non ce n’era bisogno visto che ci sono già persone di lunga esperienza: Roberto Campaner e Luigi Bortolussi non sono certo nati ieri politicamente.
Il sindaco, aggiunge Agrusti, stando alla stampa, si è espresso in termini entusiastici in merito all’attività del consorzio industriale all’ultima assemblea. A questo punto non si capisce perché ha voluto cambiare il rappresentante di Casarsa, se le cose andavano così bene. Francesco Francescut, giovane imprenditore, poteva senz’altro essere un investimento per il futuro. Invece si è voluto sostituirlo con Gioacchino Francescutto.
Evidentemente anche Francescut, così come è accaduto per altri incarichi, non era allineato al 100 per 100”.
Per Agrusti “questo modo do fare politica non soltanto è vecchio, ma è sbagliato. Ci auguriamo che gli stessi elettori che un anno fa hanno dato fiducia a questa maggioranza, si rendano conto quali sono i metodi che questa usa.
Fonte: Messaggero Veneto 30 maggio |
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Tirata d'orecchi a Tubaro - 3 giugno 08 |
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Tirata d’orecchi al sindaco Angioletto Tubaro, che è anche
coordinatore provinciale di Forza Italia, da parte della coordinatrice comunale
del partito, Loredana Morassutti.
L’argomento è la nomina di Gioacchino Francescutto a consigliere di amministrazione dello ZIPR, criticata dal
consigliere comunale azzurro Vincenzo catalano, che aveva parlato di una nomina
non presa all’unanimità.
Ed emerge anche una conferma su ciò che qualcuno
ipotizza: Francescutto, afferma Morassutti, ha accettato l’incarico “momentaneamente”
dando credito alle voci che vorrebbero il nuovo CDA, presidente compreso, a
tempo, fino all’elezione della prossima primavera che riguardano molti dei soci
del consorzio.
Morassutti, replicando a Catalano afferma che “l’argomento
per quanto riguarda indicazioni e metodi nelle nomine di enti locali e
sovracomunali, è stato ampiamente trattato in diversi incontri a tutti i
livelli rappresentativi del partito, sia comunale, sia mandamentale.
Il 23 maggio, sottolinea, il sindaco le ha comunicato che sul
nome di Francescutto era stato raggiunto l’accordo. Sulla persona scelta,
Morassutti aggiunge che “credo che non ci siano motivi per dubitare delle sue
competenze e apprezzo lo spirito di servizio con cui ha accettato,
momentaneamente, tale incarico, su pressione dello stesso coordinatore
provinciale di Forza Italia”.
Per Morassutti, l’età anagrafica o “poltica” sono una
risorsa e spiega che “la mia intenzione è di perseguire con determinazione il
rinnovamento della politica locale e l’obiettivo dell’efficienza
amministrativa” annunciando un vertice di maggioranza per valutare questo primo
anno di amministrazione.
Morassutti “tira le orecchie al sindaco” sulla vicenda: se
al contrario alcune nomine vengono vissute come una mancanza di trasparenza e
legalità, ciò può dipendere da chi si sta sovraccaricando di ruoli e
responsabilità decisionali non sempre compatibili con i propri ed altrui tempi”
Sotto accusa, a quanto pare, la convocazione dei consiglieri
comunali in orari non troppo favorevoli. Se qualcosa non ha funzionato nei
passaggi delle nomine, pare di capire, è anche perché il sindaco è oberato da
impegni e avrebbe potuto delegare la questione ad altri.
Fonte: Il Messaggero, 29 maggio
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Nomine ZIPR (2) - 29 maggio 08 |
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Forza Italia si spacca su Gioacchino Francescutto. Il consigliere forzista Vincenzo Catalano, punta il dito sulla scelta del sindaco Angioletto Tubaro, per aver designato come rappresentante per Casarsa nel Cda del Ponte Rosso, Gioacchino Francescutto (ex socialista, in quota Forza Italia).
Nel suffragare la pozione critica interna allo stesso partito di appartenenza, Catalano parte dal programma di Forza Italia. Presentato dall'amministrazione comunale guidata da Tubaro, per i cinque anni di governo, nel documento si legge che l'attività amministrativa del Comune dovrà essere incentrata secondo criteri di trasparenza e legalità, e vicina agli interessi dei cittadini ed al servizio del pubblico interesse.
Per il consigliere Catalano, sul rinnovo del Cda del Consorzio Ponte Rosso e la designazione di un candidato per Casarsa, la scelta unanime dovrebbe convergere su un unico candidato.
Logica vorrebbe continua Catalano - che per etica e gli impegni assunti ufficialmente nei confronti dei cittadini, il designato fosse una persona oltre che capace, anche in grado di rappresentare le scelte di un metodo nuovo piuttosto che la replica di un vecchio stile partitocratrico che proprio Forza Italia si propone di archiviare.
Una stoccata diretta verso la scelta di Tubaro e il candidato Francescutto. Il consigliere Catalano, evidenziando da un lato che il consenso del partito di Fi nei confronti del candidato Francescutto non è unanime, dall'altra lancia un appello a poche ore dalla nomina del nuovo Cda del Ponte Rosso attesa per questo pomeriggio. «La linea unanime da seguire dovrà essere quella dell'onestà intellettuale».
Fonte: Il Gazzettino, 27 maggio 08 |
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Nomine ZIPR (1) - 28 maggio 08 |
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Il Comune di Casarsa ha facoltà di nominare una persona da mandare in Consiglio di Amministrazione dello ZIPR (Zona Industriale Ponterosso).
In scadenza di mandato (3 anni), c’è il giovane imprenditore casarsese Francescut Francesco.
La nuova Giunta anziché confermare un volto nuovo, sceglie Gioacchino Francescutto, ex noto politico del PSI, in auge negli anni 80 poi ritiratosi a seguito delle vicende legate a Tangentopoli, quindi transitato a militare in Forza Italia.
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Spaccatura all'interno della maggioranza sull'indicazione di Gioacchino Francescutto come componente del consiglio di amministrazione dello ZIPR in rappresentanza del Comune di Casarsa.
A prendere posizione è Vincenzo Catalano, consigliere comunale di Forza Italia, che sottolinea come la designazione non sia avvenuta all'unanimità, dissociandosi di fatto dalla scelta.
Catalano ricorda che il programma elettorale casarsese esordiva stabilendo che "l'attività amministrativa dovrà essere incentrata secondo criteri di trasparenza e legalità e vicina all'interesse dei cittadini e al servizio del pubblico interesse".
Secondo il consigliere comunale, per quel che riguarda anche l'indicazione del candidato per il CDA dello ZIPR, "la scelta dovrebbe convergere su un unico candidato che, alla luce dei fatti e delle conoscenze, sia quello che possiede le caratteristiche più idonee a coprire quell'incarico.
Logica vorrebbe - prosegue Catalano - che, per etica e per gli impegni assunti ufficialmente nei confronti dei cittadini che hanno dato la loro fiducia a questa amministrazione, il designato fosse, oltre che capace, anche in grado di rappresentare le scelte di un metodo nuovo piuttosto che la replica di un vecchio stile partitocratico che proprio Forza Italia si propone di archiviare"
Il consigliere di maggioranza prosegue affermando che, "nel momento in cui si andrà a fare la disamina per la proposta definitiva del candidato, la linea unanime da seguire dovrà essere quella dell'onestà intellettuale"
Tutta questa premessa, conclude, per spiegare che l'indicazione di Francescutto, che Catalano non cita mai, "non scaturisce da un'unanime convergenza di opinioni"
Fonte: Il Messaggero, 27 maggio 08
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E' notizia di questi giorni che gli organismi dirigenti
casarsesi di Forza Italia hanno proposto il nome di Gioacchino Francescutto
quale rappresentante dell’A.C. di centro-destra nel Consiglio di Amministrazione
della ZIPR (Consorzio per
la Zona Industriale Ponte Rosso).
Una scelta che Angioletto Tubaro ratificherà come sindaco (cioè, come socio del
Consorzio). E senza alcun problema. Anzi, consiglierei le eroiche opposizioni
di desistere da qualsiasi azione di protesta e/o contestazione immaginando di già
(in perfetto burocratese) l’immancabile replica: “Non esiste, alla luce delle vigenti disposizioni di legge e
statutarie, alcuna norma che inibisca, ecc. ecc.”. Insomma: sarebbe fatica
vana e sprecata. Del resto, qualcuno, con un pensiero forse un po’ troppo
cinico, parlandone assieme mi ha citato (a livello puramente simbolico, per
carità) le parole dell’Evangelista: Dimitte
mortuos sepelire mortuos suos (Matth. 8, 22).
Dunque, vediamo. Gioacchino Francescutto, 67 anni a breve,
da San Giovanni di Casarsa, è stato un autorevole esponente del Psi della
Destra Tagliamento che, nel corso degli anni, ha via via ricoperto, fra le
altre, le cariche di consigliere comunale e sindaco di Casarsa, presidente
della Provincia di Pordenone, assessore regionale (arrivando financo a svolgere
funzioni vicarie in ambito regionale). Poi, coinvolto agli inizi degli anni ’90
in quelle che, per eufemia, soglion chiamarsi le “note vicende”, ha dovuto di
botto abbandonare la vita politica attiva, limitando in seguito il proprio
impegno all’adesione a Forza Italia, alla presenza nel Direttivo di quel
partito in loco e dandosi generosamente anima e corpo (soprattutto corpo)
all’amata bici (e godendosi, come altri, la non trascurabile pensione di tre
legislature da consigliere regionale).
Ora, invece, nel 2008, dopo quasi
quindici anni di pacifico buen retiro,
è stato riportato, novello Cincinnato, alla ribalta delle cronache locali dai
forzisti casarsesi con l’indicazione nel CdA della ZIPR, un ente che ha una sua
indubbia importanza, sia politica che economica. Dove presumibilmente ritroverà
alcuni vecchi colleghi degli anni “ruggenti”. A cominciare dal presidente
Campaner e dal vice Bortolussi. Campaner, Bortolussi e Francescutto: tre
signori in età che, per i rispettivi partiti di allora (Dc, Pci e Psi), hanno rivestito,
nei rispettivi Comuni (S.Vito, Valvasone e Casarsa), la dignità di sindaco
negli anni ’80, se non addirittura nei ’70. E che, sempre in quelle comunità,
sono stati prima o consiglieri comunali o assessori negli anni ’60.
Avete letto bene: anni ’60. Un
periodo di tempo così lontano - storicamente, culturalmente e socialmente - da
apparire quasi remoto. Tanto che, quando io (che son del 1958) guardo alla Tv
fiction, sceneggiati e special su quell’epoca, ho l’impressione di tornare
bambino, allorché, nel bianco e nero d’allora, assistevo (tra la “Nonna del
Corsaro Nero” e “Rin Tin Tin”) ai documentari sulla Prima Guerra Mondiale o
sulla Guerra di Libia.
Non ho personalmente nulla contro
questi signori e non ne faccio (da scoraggiato militante del Pd) una questione
politica: come si può ben vedere, si tratta di esperienze e storie assolutamente
bipartizan. Se poi vi sono dei partiti (Pd e Fi) che li reputano indispensabili, cos’altro si può dire? Niente.
Anzi, nella dialettica antropologica dell’agire pubblico italico - per cui si è
fessi se si rinuncia comunque a qualcosa e s’è furbi se s’acchiappa al volo l’occasione
- chissà, forse faranno anche bene (per amor di verità, c’è da dire che Roberto
Campaner aveva manifestato, anche per queste ragioni, la propria intenzione di
farsi da parte: disponibilità rigettata per non stravolgere una serie di
equilibri). E, in ogni caso, le spiegazioni (sempre che si degnino a concederle)
che darebbero i capataz di partito sarebbero che non si può rinunciare a
cotanta mole di esperienza e capacità (quando invece, molto più prosaicamente,
si tratta per lo più di debitucci elettorali da onorare; di ambizioni da
vellicare per personalità che si presumono in qualche modo ancora portanti; di
giovani lupacchiotti da tenere alla larga, ecc.). Non ne faccio nemmanco una
questione morale: non mi son mai piaciuti i fervorini col ditino alzato, neppure
quando, nella Sinistra, erano il pane quotidiano. Mi limito ad alcune
considerazioni di costume.
D’acchito, così, a livello di
pelle, questa notizia mi aveva procurato una subitanea ancorché effimera sensazione
di euforia: mi sono rivisto ragazzo, quando noi, poveri str…, muovevamo i primi
ingenui eppure esaltanti passi politici e questi signori, già adulti e navigati,
erano i primi cittadini nelle loro Comunità: insomma, un commovente tuffo di
giovinezza. Ma questa traccia epidermica s’è ben presto disvelata tale,
lasciando il posto ad una terragna condizione di malinconia, che ha partorito
mestamente altre riflessioni, molto più (appunto) terra terra, incentrate più
che altro sul concetto di buon gusto. Mi sono chiesto: è mai possibile, Santo
Dio, che non esista una moglie, un figlio, un amico, un prete, un consulente
geriatrico, un’amante che dica loro: “Basta,
basta: hai già dato (e avuto…)!” E che, prendendoli teneramente per mano e
facendoli sdraiare sul lettino, si sforzi di indagare con loro le cause di
questo singolare comportamento. Che è poi riconducibile ad un’unica, insopprimibile
ragione di fondo: la paura fottuta di crepare. Di morire: politicamente e
socialmente. E di morire comunque. Di non essere più. Una paura che tutti
abbiamo (Homo sum, nihil humani a me alienum
puto). Ma la stragrande maggioranza di noi, timorosi della morte ma anche
del ridicolo, non per questo chiede di essere infilato nel CdA di qualche ente
(od ovunque altro porti il venticello di questi anni deprimenti).
PIER PAOLO GUARINO
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