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Appuntamenti per l'elaborazione del programma amministrativo da presentare agli elettori per le elezioni comunali 2012:
Mercoledì 1 febbraio, ore 20.45,
presso ex-Latteria via Versutta - San Giovanni:
SVILUPPO SOCIALE e UMANO: famiglia, infanzia, giovani, anziani, immigrazione, sicurezza, associazionismo, scuola, agenzie educative, sport , salute.
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Mercoledì 8 febbraio, ore 20.45, (data da confermare)
TERRITORIO: ambiente, urbanistica, opere pubbliche, viabilità.
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Martedì 14 febbraio, ore 20.45, (data da confermare)
ECONOMIA: attività produttive (agricoltura, industria, artigianato), commercio, cultura, turismo.
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Gli incontri sono aperti a tutti i cittadini interessati a portare il proprio contributo di proposte |
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Lavinia Clarotto candidato a sindaco per CP - 26 genn 12 |
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E' Lavinia Clarotto la candidata alla carica di sindaco per la lista civica Cittadini Protagonisti, alle elezioni Comunali 2012.
La decisione è giunta ieri sera ed è stata condivisa nel corso di una partecipata assemblea ed al termine di una democratica consultazione dei simpatizzanti.
La stessa Lavinia Clarotto dopo essersi presentata ai convenuti, ha dettato i tempi della tabella di marcia della campagna elettorale, che entro un mese definirà la squadra delle persone da candidare alla carica di consiglieri comunali per le lista civica ed i punti del programma da portare alla valutazione dei cittadini di Casarsa e San Giovanni |
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Inconsapevoli entusiasti - 22 gen 12 |
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Tubaro oggi mette le mani avanti, inaugurando col suo stile la sua campagna elettorale parlando degli avversari, anziché di se stesso e della sua compagine, iniziando l’opera di screditamento dell’avversario anziché parlare di politica, verosimilmente impaurito dalla probabile bocciatura che lo attende dinnanzi gli elettori.
Dalla sue parole traspare il timore nei confronti della forza della lista civica, ove la scelta dei candidati sia alla carica di sindaco, sia a quella di consiglieri comunali, nonché la formulazione del programma avviene in un clima di democratica partecipazione e di abbondanza di persone capaci e disponibili a mettersi al servizio, anziché per nomina fiduciaria dei soliti tristi volti che non passano mai il testimone della “carèga”.
La lista civica rispetta il suo orizzonte politico -ossia quello di intendere l'azione politica nel dualismo "o ridurre i servizi o aumentare le tasse"- ma si augura di poter sperare per Casarsa anche qualcosa di diverso .
E’ opinione diffusa che l’operato di un commissario non sarebbe stato diverso da quello della giunta Tubaro di questi 5 anni (la mancanza di serietà e la presa in giro dei cittadini, cui egli fa riferimento, sono forse un'autocritica?): se questo che si è visto è il risultato dell’azione della competenza, dell’esperienza, della formazione amministrativa, ben vengano gli inesperti, gli inconsapevoli e gli entusiasti! |
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Esperti, consapevoli, entusiasti - 22 gen 12 |
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I DANNI PROVOCATI A CASARSA DAGLI “ESPERTI, CONSAPEVOLI ENTUSIASTI”…
In un comunicato apparso oggi sulla stampa il sindaco pidiellino Tubaro, accennando alle candidature espresse dalla lista civica (ma forse anche ad altre), ha sprezzantemente definito i candidati in questione degli “inesperti e inconsapevoli entusiasti”. Lasciamo perdere, in questa prima parte, il giudizio circa l’esperienza o meno (vergato, per altro, da uno la cui nota “esperienza” è stata bocciata dagli elettori una volta come sindaco [1995], una volta come consigliere regionale [1998] e una volta come consigliere provinciale [2004]), ma è la definizione - offensiva più che tranchant - “inconsapevoli entusiasti” che lascia sbalorditi.
Dunque, queste persone (una libera professionista laureata quarantenne, un medico coetaneo, un dirigente d’azienda a riposo, attivo nel volontariato), che han dato semplicemente e generosamente la loro disponibilità a concorrere alla carica di sindaco, secondo Angioletto Tubaro sarebbero, sì, degli “entusiasti“ (tra l’altro cosa ne sa lui del loro grado d’entusiasmo: ci ha parlato? n’è stato da questi messo al corrente? han per caso essi rilasciato pubbliche dichiarazioni circa il proprio ardore/fervore?), ma entusiasti in modo inconsapevole, cioè senza rendersene conto. Così che l’impressione che si trae dalle sue parole è che costoro sarebbero per lui dei sempliciotti, dei poveracci, dei sognatori, gente che, in ‘sti tempi di crisi, non saprebbe fare due conti, ecc., per non pensare di peggio.
Chiunque, leggendo e guardando allo stato in cui è ridotto il paese, si chiederebbe: - Ma come si permette?
E veniamo poi al concetto di esperienza altrui, che, in parole povere, significa “conoscenza delle cose, dei fatti”: che ne sa Tubaro di questa? È chiaro, allora, che, come per tanta - ahinoi – miope e autoreferenziale classe partitica, il suo metro di giudizio è unicamente quello politico/amministrativo. Ovvero, per essere dei buoni candidati a sindaco, bisogna possedere - a suo dire - una certa esperienza politico/amministrativa pregressa. Insomma, in base a questa logica, che so, la ministra della Giustizia, la ch.ma prof.ssa avv. Paola Severino, per il fatto di non essere nemmeno stata assessora in un paesino, è un’ “inesperta” mentre, se sei stato un uomo di partito di lungo corso in comune, vai bene come “esperto” per la Zipr.
Vedremo fra quattro mesi se Casarsa vorrà ancora affidarsi agli “esperti” Tubaro, Gioacchino Francescutti, Claudio Colussi, ecc. ecc. o se vorrà invece - consapevolmente - cambiare.
PIER PAOLO GUARINO |
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Riunione lista 25 gennaio 2012 |
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Mercoledì 25 gennaio 2012
ore 20.45
presso ex Latteria
via Versutta 5, a San Giovanni
Riunione lista civica
ODG: candidature e programma elezioni Comunali 2012
Chi fosse interessato a partecipare a qualunque titolo alla elaborazione del programma e/o alla campagna elettorale, è invitato a venire all'incontro |
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La scelta del candidato sindaco - 12 gen 12 |
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Riunione importante quella del 10 gennaio, con all’ordine del giorno la selezione del candidato a sindaco per la Lista Civica Cittadini Protagonisti.
Numerosi ed interessati i partecipanti intervenuti: oltre 40 presenti tra volti storici e nuove entrate.
Introduce Fernando Agrusti che proietta i dati di un recente sondaggio regionale, da cui emerge la rilevanza della grande fetta di indecisi circa le intenzioni di voto e di sfiduciati dall’attuale proposta dei partiti.
Agrusti ha confermato -come già ribadito da tempo- la volontà di passare il testimone, quindi di volere partecipare alla competizione in qualità di candidato al Consiglio Comunale, ma non alla carica di Sindaco. Ciò per coerenza con una linea portata avanti come Lista Civica secondo cui “tutti sono utili, ma nessuno è indispensabile”. Agrusti afferma che 3 legislature in Consiglio Comunale sono un limite sufficiente per esaurire una efficace azione politica: è necessario lasciare ad altri lo spazio per emergere e per favorire il ricambio.
Agrusti ha introdotto le persone proposte come candidati alla carica di sindaco, individuate collegialmente negli ultimi mesi: esse sono Clarotto Lavinia, Francescutto Ciro Antonio, Nicli Luciano.
I tre si sono quindi presentati all’uditorio ed hanno proposto la propria candidatura ai presenti, che a loro volta hanno posto loro quesiti circa le proprie inclinazioni ed intenzioni.
Ne è nato un interessante dibattito che ha riguardato anche i criteri e le modalità di scelta del candidato.
Palpabile la cordialità ed il rispetto reciproco tra gli aspiranti candidati, da cui è emersa la possibilità di giungere alla selezione finale senza dovere mettere ai voti la scelta, ma di trovare collegialmente quale sia il candidato da proporre per avere la massima possibilità di successo.
È stata posta la spinosa questione delle alleanze e per adesso si è stabilito di non prenderne in considerazione: a breve si intende chiudere la fase della scelta del candidato a sindaco ed entro la fine di febbraio con il completamento della elaborazione del programma e l’individuazione della squadra da proporre agli elettori.
Il numero di persone intervenute, l’interesse dimostrato e la bella vivacità del confronto hanno reso la riunione una serata di vera politica, in cui il confronto delle diverse libere posizioni lascia presagire la formazione di una squadra altamente competitiva.
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Ti piace vincere facile? - 11 genn 12 |
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Stasera al bar, mentre davo distrattamente una scorsa, dopo il deca, ai locali mi sono imbattuto in una lunga intervista al dr. AngiolettoTubaro sul Messaggero, incentrata in gran parte su questioni di politica interna (Pdl), di cui non me ne poteva fregare di meno. V’erano pero alcuni riferimenti cittadini che obbligano il lettore ad una qualche risposta.
Il sindaco, ad un certo punto, paventando che l’attuale sganciamento della Lega possa divenire definitivo,confessa che se così avvenisse (a Tubaro, evidentemente, memore dell’esperienza delle Comunali 2007, piace tanto lo slogan: «Ti piace vincere facile?»), ci sarebbe il serio rischio di perdere, con l’eventualità (ritenuta dallo stesso esiziale) che “…diverse amministrazioni comunali finiscano ad un centro-sinistra che non lo merita”.
Parliamoci chiaro: io non metto affatto in discussione il diritto di un esponente di partito (egli è, anche se ancora per poco, coordinatore provinciale del “Popolo delle libertà”) di essere duri, anche durissimi, nei confronti dell’avversario politico (per quanto, un piano dialettico di rispetto, anche minimo, dovrebbesempre rimanere sullo sfondo del confronto).
Si dà però il caso che il nostro, oltre ad essere uomo di partito, è anche un amministratore, sindaco di Casarsa, leader di una (dimidiata) maggioranza di centro-destra che ha espresso la più soporifera Giunta a memoria di casarsese e sangiovannese. La domanda di un lettore da bar, allora, è semplice, perfino scontata: come si permette il capo di un’amministrazione così inconcludente/inefficiente di esprimere un simile disprezzo nei confronti della controparte politica, arrogandosi una supposta superiorità che nessuno in paese, da una parte o dall’altra, ha mai inteso riconoscergli né gli riconosce?
Non butto giù queste riflessioni peranimosità o- come si suol dire - per spirito di parte o, peggio, per personalismi fuori luogo e comunque inesistenti, ma solo sulla base di una sintesi, amara ancorché oggettiva, riferita alle dichiarazioni pubbliche del sindaco in questo quinquennio, in Consiglio comunale e fuori, quasi sempre dettate da supponenza, ostilità, insofferenza e- spiace dirlo -assoluta disistima verso l’opposizione.
E poi (si chiede sempre il lettore da bar): come si permette di dire che sarebbe una iattura se il Comune di Casarsa, ridotto allo stato miserrimo in cui èe in cui ha contribuito (appunto, non certo da solo) a portarlo, finisse (democraticamente) nelle mani delle attualiminoranze?Come si permette di affermare che queste minoranze non lo meriterebbero?
Ho fin il sospetto che si tratti di un atteggiamento suggerito da una sorta sindrome d’assedio, dalla consapevole constatazione di una fragilità politica, dalla necessità di evocare, magari ad uso interno, il “nemico”. O forse, molto più banalmente, si tratta del suo modo di pensare e dire. Sia come sia, è comunque inaccettabile.
PIER PAOLO GUARINO
P.s.Smentendo il brocardo “in cauda venenum” (per altro, irrorato qua e là nel resto), alla fine l’intervista una buona novella la reca: siccome Tubaro dice che, dopo 27 anni [sic] ininterrotti, non si candiderà più a Casarsa, auguriamoci, a ‘sto punto, analogo outing da parte di colleghi di amministrazione che similmente “vantino” un curriculum di così lungo corso. |
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Il mio amico Joe Maya, esperto in profezie terrorizzanti, si è licenziato ieri da Wall Street per aprire un’agenzia di sopravvivenza, «Occupy Yourself». Occupa te stesso. A volte è più difficile che occupare una piazza. Mi ha mandato l’opuscolo pubblicitario.«Caro compagno d’avventura, sono orgoglioso di anticiparti che il 2012 ti romperà le scatole. Non potrai più fare quello che hai sempre fatto. Se vorrai sopravvivere, sarai costretto a cambiare. Ho preparato una griglia di incroci che la vita ti getterà fra i piedi nei prossimi mesi. Gli incroci non li hai decisi tu, e questo si chiama destino. Ma quale strada prendere a ogni svolta dipende solo da te. E questa si chiama libertà. Protesta o subisci. Non credo sia più tempo di scrollare le spalle. Se ti tirano uno schiaffo, passati pure una parola di perdono sulla ferita. Ma non avere paura di urlare il tuo dolore.Accetta o rifiuta. Il mondo è cambiato. Se non sei un cinese o un indiano, probabilmente in peggio. Per provare a cambiarlo daccapo, prima devi prenderlo com’è. Conosci la favola dei due topolini che un giorno non trovarono la fetta di formaggio al solito posto? Uno solo morì di fame: quello che restò ad aspettarla. Scappa o rimani. Puoi cercare altrove (ti suggerisco l’Australia per il clima e il Brasile per la compagnia) oppure cercarti dentro di te. A volte le scoperte più importanti si trovano a chilometro zero. Però ogni tanto alza le chiappe dal computer e azzarda una passeggiata fra gli umani. I sentimenti sono fatti di odori che neppure Jobs era riuscito a mettere in scatola. Delega o agisci. I politici non ti odiano e non ti vogliono bene: semplicemente se ne infischiano di te. Puoi provare a cambiarli, ma ricorda che non c’è limite al peggio, come disse un mio amico prima di conoscere Scilipoti. Oppure puoi provare a ricambiarli. Infischiandotene di loro. La nuova politica è il progetto che farai tu, associandoti con i tuoi simili per un obiettivo comune.Diffida o credi. Puoi credere che tutto sia un complotto contro di te. Oppure credere in te. (Berlusconi riesce a fare entrambe le cose, ma è un caso unico). La prima strada è più sicura: troverai sempre qualcuno disposto a fornirti le prove della congiura. La seconda è piena di spifferi. Una via per eletti. Ti piacerebbe essere eletto, per una volta? Arretra o evolvi. Arretrare ha i suoi vantaggi, specie se ti trovi a un passo dal baratro. Evolvere ha il suo fascino: la perdita delle sicurezze può farti vincere un rischio, oltre il quale ci sei tu in un modo che adesso non puoi neanche immaginare. Scegli: avanti o indietro. Basta che ti muovi.Rimpiangi o ricostruisci. Il torcicollo emotivo ha un effetto calmante sui pessimisti. Altri preferiscono guardare oltre le macerie. Il trucco è ripartire da un sogno piccolo. Aiuta a combattere la sensazione di non contare nulla e di non poter cambiare mai nulla, neanche se stessi». Sui deliri di Joe Maya non mi pronuncio. Ma l’ultima frase la sottoscrivo: non sono gli schiaffi a svegliarci, ma i sogni. E poiché il prossimo anno di schiaffi ne arriveranno parecchi, auguro a tutti un risveglio pieno di sogni.
Massimo Gramellini - La Stampa - dicembre 2011 |
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Inquinamento a Casarsa - 15 dic 2011 |
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La Lista Civica Cittadini Protagonisti invita la cittadinanza al seminario pubblico:
Salute e misure efficaci di riduzione dell’esposizione legata all’ inquinamento da traffico
il 15 dicembre dalle 20.00 alle 22.00
presso Teatro Pasolini (Ridotto) - Casarsa
Effetti sanitari a breve e lungo termine dell’inquinamento da traffico - prof. BARBONE (Dipartimento di Patologia Medica Sperimentale e Clinica, Cattedra di Igiene - Università Udine)
Misure efficaci di riduzione dell’esposizione umana legata all’inquinamento da traffico - dott. Daris (Direttore del Dipartimento di Pordenone di ARPA) |
Smog, tre anni di vita in meno per chi vive in pianura Padana
In Europa l'inquinamento uccide 310 mila persone ogni anno (50 mila in Italia). Mosse vincenti: ridurre e rinnovare le auto Smog killer: che fare? E' confermato. In Europa ogni anno l'inquinamento dell'aria uccide anzitempo 310.000 persone. In Italia circa 50.000. L'ultimo rapporto dell'Agenzia Europea dell'Ambiente di Copenaghen – «Air Quality in Europe 2011» – ribadisce un dato che da qualche anno circola fra gli addetti ai lavori. Detto altrimenti, l'inquinamento atmosferico in Europa porta via in media 9 mesi di speranza di vita, fino ad arrivare a tre anni di vita in meno nelle regioni più esposte, come la Pianura Padana e il Benelux (vedi cartina). Così tante morti premature per insufficienza cardiaca, infarti, crisi respiratorie, ma anche tumori, costituiscono ormai un rilevante problema sanitario ma anche economico, visto che hanno un costo di 80 miliardi di euro l'anno. La cifra comprende anche le malattie da smog e le conseguenti ospedalizzazioni e farmaci.
MALANNI DA INQUINAMENTO - Fra i disturbi da inquinamento va annoverata anche l'ipertensione, come ha mostrato uno studio tedesco pubblicato negli scorsi giorni su Environmental Health Perspective. Cinquemila persone sono state seguite nel tempo mettendo in relazione la pressione con il saliscendi delle polveri sottili. Ebbene, lo studio ha osservato che al crescere di ogni 2,5 microgrammi su metro cubo di particolato fine (il micidiale PM 2,5) in media la minima saliva di 1,4 mmHg e la massima di 0,9 mmHg. Maggiore l'aumento dei millimetri di mercurio in chi vive vicino a strade molto trafficate. «La ricerca, eseguita dalle università di Colonia, Essen e Dusserldorf, è un altro tassello a sostegno dell'ipotesi che il particolato ultrafine, penetrando negli alveoli polmonari e da lì passando nel sangue, produca uno stato infiammatorio generalizzato in grado di produrre placche aterosclerotiche» commenta Francesco Forastiere del Dipartimento di epidemiologia della Regione Lazio, forse il più importante studioso italiano di inquinamento dell'aria.
INQUINAMENTO SOPRA I LIMITI - Il rapporto dell'Agenzia Europea dell'Ambiente rileva inoltre che un quinto della popolazione europea vive in zone dove gli inquinanti superano la soglia di legge più volte all'anno. E benché vi siano di anno in anno miglioramenti nelle concentrazioni di polveri di sezione più grande, ossidi di azoto e metalli pesanti, la situazione delle polveri sottili e dell'ozono resta molto critica. E purtroppo sono proprio queste ad essere più cattive.
LA COMPOSIZIONE DELLO SMOG - Come è fatto lo smog Che fare, allora? Prima di tutto è importante conoscere la composizione dello smog e la sua provenienza. A giudicare dalla composizione dell'aria lombarda analizzata dal Nono Rapporto del Centro comune di ricerca di Ispra (2011), la metà circa dell'inquinamento da polveri proviene dal traffico stradale, mentre l'altra metà si compone di emissioni industriali e riscaldamento (25%), combustione di legna (13%) ed emissioni dall'agricoltura (12%). A sua volta, dell'inquinamento da traffico, il 30% proviene dai tubi di scappamento e dall'usura di freni e pneumatici, mentre l'altro 20% è la polvere “vecchia” che viene risollevata con il passaggio delle automobili. Quindi – conclude il Rapporto del Centro comune di ricerca di Ispra commissionato dalla Regione Lombardia – per riportare le emissioni sotto controllo non basta passare ai modelli meno inquinanti (le auto euro-5 e i camion euro-6). E' necessario anche ridurre le auto in circolazione. Meno auto, e più pulite.
LE MOSSE VINCENTI - Ecco le due mosse da fare, entrambi assai difficili. Comperare macchine nuove e meno inquinanti risolve metà del puzzle. In parte la sostituzione avviene naturalmente con il passar del tempo. Ma come renderlo più rapido? Ci sono riusciti a Londra e Berlino, ad esempio, imponendo l'accesso facilitato nella Low Emission Zone istituita in queste città alle sole auto a basse emissioni. Le altre pagano salato i privilegio di circolare. Risultato: a Berlino oggi il parco auto circolante è euro-4 al 90%, le polveri nell'area Low Emission si sono quasi dimezzate e gli ossidi di azoto sono scesi del 20%. «Anche le politiche della sosta possono servire a indurre l'acquisto di auto più pulite» spiega Luca Trepiedi, studioso della mobilità dell'Isfort di Roma. In certi borghi londinesi (come a Richmond-Upon-Thames) e in cittadine olandesi si sta diffondendo il parcheggio a pagamento commisurato alle emissioni di CO2 delle auto. L'altro problema italiano è ridurre il numero assoluto di automobili. Seconde solo a Los Angeles, città italiane come Milano e Roma hanno un tasso di motorizzazione che si aggira sulle 6-700 auto ogni mille abitanti. Sarà mai possibile portarle al livello di città come Berlino, Parigi o Londra (circa 3-400 auto ogni mille abitanti)? «Se in città in cui il traffico e la sosta sono malgovernate l'auto si facesse pagare per lo spazio che occupa forse ci potrebbe essere qualche cambiamento positivo» spiega lo studioso di trasporti Andrea Debernardi.
LA POLITICA ITALIANA - Ma a Milano o Roma non è così. L'auto tutto sommato costa poco. Contrariamente a tutte le principali città europee, i residenti non pagano il parcheggio. Inoltre, anziché togliere i posti macchina lungo le strade, questi vengono piuttosto aumentati con la dotazione di parcheggi sotterranei anche nelle zone centrali. Mentre la politica adottata ormai da una decina d'anni dalle altre metropoli europee è quella di ridurre i posti auto. «Con questa politica, per esempio, a Parigi negli ultimi dieci anni 15.000 posti auto lungo le strade sono stati tolti a favore delle 1.451 stazioni Velib (per 20.000 biciclette pubbliche), di spazio per motorini, car-sharing e pedoni» spiegano gli autori dello studio sui parcheggi in Europa pubblicato di recente (“Europe's Parking U-Turn: From Accomodation to Regulation”, ITDP, 2011). «Il risultato di questo giro di vite è una diminuzione del 13% dei chilometri percorsi in auto dai parigini dal 2003 ad oggi». Più ferro, meno gomma.
INTEGRAZIONE AUTO-BICI - Ma come rinunciare alla macchina se i mezzi pubblici nelle città italiane sono cronicamente insufficienti? Altrove si sono mossi per tempo e ora si godono città più pulite e tranquille. «Segnali di vitalità provengono dalle città tedesche e francesi, dove un massiccio programma di investimenti sul trasporto collettivo ha portato alla ricomparsa del tram in centri importanti (come Lione o Nizza) e allo sviluppo di tecnologie innovative, come i progetti di "tram su gomma" e "bus ad alto livello di servizio" che sono in corso in oltre 15 centri» spiega Trepiedi. Anche in Italia si trovano in realtà buoni esempi di integrazione fra bici e mezzi pubblici, come a Bolzano, Trento o Ferrara, per esempio con linee dedicate, servizi bici-bus o treno) riportando in alcune zone il traffico automobilistico a livelli accettabili. Il problema è trasferire queste buone pratiche anche a metropoli più complesse e difficilmente governabili come Roma e Milano.
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Castissima, purissima, pesantissima - 29 nov 11 |
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Bus, Riccardi “ispettore” all’Atap: Troppe lamentele nei confronti dell’azienda. Martedì l’assessore e Ciriani incontrano Vagaggini.
Preoccupazione anche in vista della gara europea per l’affidamento del servizio
Questo il titolo principale del Messaggero Veneto di Domenica 27 novembre 2011.
Nel Consiglio Comunale del giugno scorso, avevamo proposto un Ordine del Giorno che chiedeva di ridurre drasticamente i compensi (ammontano a circa 65.000 euro all’anno) proprio all’amministratore delegato dell’Atap.
L’ordine del giorno fu bocciato dalla maggioranza che regge il nostro comune perché in particolare il sindaco Tubaro (PDL), l’assessore Venazio Francescutti (UDC) e il consigliere comunale Walter Colussi (anche lui UDC) ritennero equo il compenso all’Amministratore, tal Vagaggini, viste le sue indiscusse (a loro dire) qualità.
Ebbene forse non tutti sanno che questo efficientissimo Amministratore delegato dell’Atap ha concesso una “consulenza “ triennale da circa 145.000 euro lordi all’anno al direttore generale sempre dell’ATAP, appena andato in pensione (già con una sua congrua pensione)!
E’ possibile che non ci sia sul mercato un laureato di 30-40 anni che possa ricoprire quella carica?
Qualche settimana fa sempre il Messaggero Veneto ci ha “svelato” che Vagaggini non prendeva solo (si fa per dire!) i 65.000 euro all’anno come amministratore delegato dell’ATAP, ma i suoi compensi ammontavano a ben 200.000 euro all’anno!
Abbiamo allora cercato di capire come veniva raggiunta questa incredibile cifra e abbiamo scoperto che l’Amministratore delegato dell’Atap, in virtù di questa carica, siede nei consigli di amministrazione di numerose società e in particolare è :
- Presidente della TPI FVG
- Presidente della STI
- Nel consiglio di amministrazione ( CDA) della APT di Gorizia
- Nel CDA della SNUA
- Nel CDA della SAF di Udine
- Nel CDA della Naonis Energia
- Nel CDA dell’immobiliare STUMAKO
- Amministratore unico dell’Immobiliare Palmanova
- Vice presidente della BIOMAN
Tutto ciò ci indigna profondamente!
Cosa ne pensano Tubaro, Venanzio Francescutti e Walter Colussi? |
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Tutto questo è immorale - 27 ott 11 |
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Si riporta volantino anonimo trovato a San Giovanni
Tutto questo è immorale
Da troppo tempo nell’ex canonica in Piazza San Giovanni di Casarsa persiste una situazione indegna di una comunità civile
L'edificio era ed è infestato da volatili vivi e morti, escrementi di volatili, topi che continuano prolificare in un ambiente ad alto rischio igienico.
Sono state apposte reti per evitare l’ingresso dei piccioni, ma alcuni volatili riescono comunque ad entrare restandone intrappolati dentro, agonizzanti.
Un edificio acquistato comunque comune con i soldi di tutti noi cittadini per essere destinato alle necessità della nostra comunità è stato abbandonato ed è lasciato in una condizione che richiede un immediato intervento di disinfestazione a tutela della nostra salute (carcasse, escrementi, ratti, zecche)
Tutto questo è immorale |
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Indignati contro la violenza - 18 ott 11 |
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La Lista Civica Cittadini Protagonisti condanna “senza se e senza ma” i violenti che hanno rovinato sabato 15 ottobre a Roma quella che avrebbe dovuto essere una pacifica manifestazione di giovani e meno giovani preoccupati per il loro futuro.
Esprime solidarietà alle forze dell’ordine che hanno saputo contrastare i violenti con grande senso di responsabilità.
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Opere pubbiche e corretta informazione - 17 ott 11 |
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“ Rendete a Cesare quello che è di Cesare"
Sabato 15 ottobre è stata inaugurata la nuova sede del Progetto Giovani di Casarsa: siamo felici che i ragazzi del nostro paese abbiano finalmente a disposizione dei nuovi spazi per le loro attività .
Non ci sono però piaciuti alcuni passaggi del rituale discorso di inaugurazione fatto dal sindaco di Casarsa Angioletto Tubaro.
Riportiamo letteralmente una lunga parte del discorso del sindaco: “ la struttura è stata ideata devo dire dalla Amministrazione che ci ha preceduto. Loro hanno avuto, diciamo l’idea che poi noi abbiamo realizzato, abbiamo dovuto attendere un po’ di tempo perché all’inizio i finanziamenti non erano sufficienti per poter fare questa struttura per cui abbiamo dovuto mettere insieme 2 , 3 lotti di finanziamento per poterla realizzare perchè abbiamo ritenuto che la struttura dovesse essere realizzata con un lotto funzionale e questo è un lotto funzionale che abbiamo portato a termine dopo avere lavorato, pensato in modo tale che potesse essere davvero la struttura migliore che potessimo immaginare per i nostri giovani ; per cui un grazie sicuramente alla Regione qui rappresentata dall’assessore Regionale Molinaro, ma vedo anche il vice presidente del Consiglio Regionale Maurizio Salvador (ndr onnipresente!), dal Consigliere regionale Colussi, la Regione ci è stata molto vicino in quest’opera, quest’opera che abbiamo voluto inserire in un contesto particolare, quello del palazzo De Lorenzi Brinis … e dicevo che poi una volta iniziati i lavori , a tempo di record abbiamo cercato di portarli a termine in modo tale che questa struttura fosse disponibile prima possibile (ndr quasi 5 anni!!!) nei confronti dei giovani … Ringrazio l’assessore ai lavori pubblici nonché vicesindaco Francescutti Gioacchino che ha seguito la parte realizzativa e notate anche come questa struttura si inserisce molto bene nel contesto architettonico e questo è un fatto di qualità che noi abbiamo voluto veramente mettere … (ndr il 17-02-2006 è stato dato formale incarico professionale all’architetto Clelia Mungiguerra per la progettazione, direzione lavori e attività complementari … Il 20 -09-2006 il progetto preliminare è stato approvato quindi Tubaro e la sua giunta non c’entrano affatto!!!)
Alcune doverose precisazioni “per non dimenticare “ :
La “struttura” (per usare il termine utilizzato da Tubaro) non è stata solo ideata come ha detto il sindaco dalla precedente Amministrazione ma anche progettata e quasi completamente finanziata.
Infatti già nell’ottobre 2005 la Regione FVG e in particolare l’Assessorato all’istruzione, cultura, sport e pace retto dall’Assessore Antonaz aveva concesso per questa opera 75.000 euro .
Nel febbraio 2006 la progettazione è stata assegnata come abbiamo già detto, all’architetto Mungiguerra.
Nell’agosto del 2006 la Regione (Assessorato all’istruzione, cultura, sport e pace retto dall’Assessore Antonaz ), a seguito di formale richiesta, concede un ulteriore contributo di 140.000 euro.
Nel settembre 2006 veniva approvato il progetto preliminare generale dei lavori per un importo complessivo di 500.000 euro e contemporaneamente venivano approvati il progetto preliminare del 1° lotto per un importo di 87.000 euro e il progetto preliminare del 2° lotto per un importo di 208.000 euro. Sempre nel settembre 2006 i suddetti progetti venivano inviati alla Regione con la richiesta di riunificare i 2 lotti.
Nel maggio 2007 veniva approvato il progetto definitivo dei lavori di “Realizzazione di una struttura per le attività del centro aggregativo giovanile e riqualificazione del giardino di Palazzo Brinis 1° e 2° lotto “ per un importo complessivo di 295.000 euro.
A seguito di ulteriore formale richiesta di contributo , la Regione FVG (Assessorato istruzione, cultura, sport e pace retto dall’assessore Antonaz) ha concesso altri 170.000 euro.
Appare evidente che l’attuale Assessore Molinaro, a differenza da quanto detto da Tubaro, non c’entra nulla con la realizzazione della “struttura” inaugurata sabato 15 ottobre 2011 e forse un riconoscimento all’assessore Antonaz che ha fortemente creduto nella realizzazione del Centro di seconda accoglienza a palazzo Brinis (a differenza di molti degli attuali alleati di Tubaro in questa Amministrazione!) e nella realizzazione del centro di Aggregazione Giovanile nel cortile di Brinis, andava dato.
La triste verità è che nessuno dei lavori fino ad ora ultimati (peraltro con enormi ritardi ) da questa Amministrazione (due sabati fa la mensa delle scuole elementari di San Giovanni e lo scorso sabato il Centro di Aggregazione Giovanile nel cortile di palazzo Brinis), è stato da loro ideato, progettato e finanziato e questo perché, come ha ammesso candidamente il consigliere nonché coordinatore del PDL di Casarsa Elena Zadro, questa Amministrazione non sa “sognare”.
Noi diciamo di più: diciamo che in questi quasi 5 anni “ha dormito senza sognare “ e senza sogni, senza un po’ di fantasia, non si crea nulla.
Come abbiamo detto altre volte, speriamo che questa lunga notte durata ormai quasi cinque anni possa presto finire!
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La Casarsa del futuro: il cemento - 12 ott 11 |
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Articolo 9 della nostra Costituzione: "La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica, tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione".
Nel corso del Consiglio Comunale di lunedì 3 ottobre 2011, il capogruppo della nostra Lista Civica ha chiesto che il nuovo Piano Regolatore Generale venga approvato dal Consiglio Comunale che sarà eletto tra pochi mesi e non dall’attuale Consiglio ormai prossimo alla scadenza. A questa richiesta si è opposto in maniera chiara l’Assessore all’Urbanistica Venanzio Francescutti che ha invece sostenuto che il nuovo Piano Regolatore “deve” essere approvato dal Consiglio Comunale in carica e ha fatto intendere chiaramente che il nuovo piano Regolatore dovrà prevedere altre aree edificabili in prossimità dei centri di Casarsa e di San Giovanni.
Noi ci opponiamo nella maniera più assoluta alla cementificazione delle ormai poche aree verdi presenti in prossimità dei centri di Casarsa e di San Giovanni !
Abbiamo più volte richiesto, restando inascoltati, che venga fatto un censimento degli appartamenti e più in generale di tutte le abitazioni non abitate presenti nel territorio del nostro Comune. Da nostre informazioni risulta inoltre che tra Casarsa, San Vito e Valvasone ci sono ben 2000 appartamenti non venduti! E allora per chi costruire ancora?
Alcuni dati possono servire per comprendere meglio le nostre posizioni. Negli undici anni dal 1991 al 2001 l’Istat registra in Italia un incremento delle superfici urbanizzate del 15% ben 37,5 volte maggiore del modesto incremento demografico degli stessi anni (0,4%) e nei successivi sette anni “l’incremento delle superfici edificate è stato del 7,8%”.
Ma vediamo qual è la situazione a Casarsa .
Il Comune di Casarsa ha a oggi 8585 abitanti, con una densità di 421 abitanti per Km2, quinta densità per Km2 della Provincia di Pordenone dopo Pordenone, Vajont, Sacile e Porcia. In realtà la densità per Km2 è maggiore se teniamo conto che una parte del territorio del nostro Comune è occupato dalla Caserma Trieste praticamente disabitata.
Ma qual è stato l’andamento demografico a Casarsa negli ultimi 30 anni?
Nel 1980 Casarsa contava 7388 abitanti, nel 1990 gli abitanti sono 7679 di cui solo 25 extracomunitari.
Dal 1996 “scoppia” il fenomeno immigrazione, gli abitanti sono 7984 e gli extracomunitari 105.
Nel 2000 gli abitanti sono 7984 e gli extracomunitari sono 340.
Nel 2005 gli abitanti sono 8224
Infine nel 2011 gli abitanti sono 8585 di cui 1013 extracomunitari.
Da questi numeri si comprende come, senza gli extracomunitari gli abitanti a Casarsa sarebbero 7572 quindi praticamente quasi gli stessi di 30 anni fa (erano 7388).
Ora il Piano Regolatore attualmente in vigore prevede già un ipotetico aumento della popolazione di Casarsa di circa 500-600 persone (circa 9200 abitanti).
Ma allora che senso ha creare nuove aree edificabili a scapito di aree verdi se di fatto la popolazione è la stessa di 30 anni fa?
A nostro avviso non vi è alcun senso se non quello di fare semplicemente della speculazione edilizia a scapito della qualità della vita del nostro paese.
Come abbiamo già detto ci opporremo con tutte le forze all’approvazione di un nuovo Piano Regolatore Generale che preveda la creazione di altre aree edificabili prima che quelle già esistenti siano state utilizzate e pensiamo di organizzare una assemblea pubblica per illustrare alla gente la nostra posizione e per proporre eventualmente una raccolta di firme.
Concludiamo con le parole del Presidente Americano Roosevelt che si ispirò a un principio formulato da Gifford Pinchot (che sarebbe diventato il primo capo dell’United States Forestry Service): “conservare vuol dire il maggior vantaggio per il maggior numero possibile di cittadini, quanto più a lungo possibile” e lo commentò con queste parole:
il criterio del “maggior numero possibile” deve applicarsi all’intero svolgersi del tempo e in esso noi, che siamo vivi oggi, non siamo che una frazione insignificante. Abbiamo il dovere di rispettare l’insieme degli uomini, specialmente le generazioni non ancora nate; dobbiamo quindi impedire che una minoranza priva di principi distrugga un patrimonio che appartiene alle generazioni che verranno. Il movimento per la conservazione dell’ambiente e delle risorse naturali è essenzialmente democratico per spirito, finalità e metodo. |
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Omaggio a Steve Jobs - 7 ott 11 |
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Clicca sul link per visualizzare il video: http://www.youtube.com/watch?v=oObxNDYyZPs
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DOMENICA, 25 SETTEMBRE 2011
Intromissione contestata: scoppia il caso Catalano
L’accusa: il consigliere intervenuto in commissione ambiente per fatti personali Cozzarini: «Il regolamento a Casarsa è esplicito, non poteva farlo. Un atto grave»
CASARSA L'accusa è precisa: un consigliere comunale, di maggioranza, non facente parte della commissione ambiente e territorio, è intervenuto durante una riunione della commissione stessa per questioni di natura privata e personale. Il consigliere in questione è Vincenzo Catalano del Pdl. L’episodio viene denunciato da Stefano Cozzarini, consigliere di opposizione della lista civica Cittadini protagonisti, e componente della commissione. I fatti si sono svolti nell’ultima riunione dell’organismo. «È un episodio grave per il quale non è escluso che si faccia qualcosa di importante» anticipa Cozzarini. «La commissione - spiega il consigliere dei Cittadini protagonisti - era chiamata a valutare alcune varianti al piano regolatore, sulle quali ci sono una serie di richieste da parte dei cittadini. E già su questo auspicavo che ci fosse riserbo su argomenti così delicati». Varianti specifiche che, a quanto pare, anticipano una variante generale al piano regolatore per i prossimi mesi. All’incontro, spiega il consigliere di minoranza casarsese, era presente anche Catalano, il quale non fa parte della commissione. Il regolamento prevede che i consiglieri comunali possano essere presenti, evidenzia Cozzarini, ma non che possano intervenire. E invece le cose sono andate diversamente. Un episodio che l’esponente della civica considera molto grave. «Abbiamo cominciato i lavori e il tecnico stava spiegando vari casi - sottolinea Cozzarini - A un certo punto, quando abbiamo affrontato un punto del documento, il consigliere Catalano si é inalberato». Cozzarini spiega di non aver capito in un primo momento cosa stesse succedendo: «Abbiamo quindi realizzato che era una questione che riguardava personalmente Catalano». I successivi chiarimenti hanno illustrato la situazione in modo chiaro, secondo il consigliere di opposizione: «I tecnici hanno spiegato a Catalano cosa succedeva della sua situazione, spiegando che la cosa era a suo favore». A quel punto sarebbe intervenuto il primo cittadino, Angioletto Tubaro, che sarebbe uscito dalla commissione insieme al consigliere del Pdl. Cozzarini ha protestato col presidente della Commissione, Michele Americo della maggioranza, «ma non ho avuto alcuna risposta» chiarisce. Un episodio inaccettabile, sottolinea il consigliere di minoranza, il quale è intenzionato ad andare a fondo. «Sono cose che non mi stanno assolutamente bene - commenta Cozzarini - Un consigliere comunale non può intervenire in commissione in quel modo per sue questioni personali. Censuriamo questo tipo di comportamento e non é escluso che chiederemo provvedimenti importanti». A pochi mesi dalle elezioni, un grattacapo di cui il sindaco Tubaro avrebbe fatto volentieri a meno. D.S.
DOMENICA, 02 OTTOBRE 2011
Le minoranze chiedono le dimissioni di Catalano
Stop alle varianti al piano regolatore e dimissioni del consigliere del Pdl Vincenzo Catalano: lo chiedono gli esponenti dell’opposizione Fernando Agrusti, Paride Castellarin, Stefano Cozzarini, Alessandro Di Lorenzo, Paolo Lamanna e Serenella Benvenuto. Ricordano che già nel 2008 l’amministrazione aveva annunciato l’adozione di un un nuovo piano regolatore generale, ma che soltanto a settembre 2011 si è mossa disponendo una variante generale. Le modifiche sono state appena presentate ai consiglieri, che avrebbero poco tempo per esaminarle. «In questo quadro di omissioni e ritardi – rilevano – si è anche verificato che, nell’ambito della discussione in commissione, il consigliere comunale di maggioranza Vincenzo Catalano, del Pdl, è inopportunamente intervenuto nel merito di un provvedimento rispetto al quale ha interessi personali, come lui stesso ha riconosciuto». «Siamo convinti – proseguono – che in una situazione di questo tipo, in cui sembrano essere venuti meno gli interessi generali per lo sviluppo del nostro comune e in cui nella maggioranza regna la più totale confusione e anarchia, sia necessaria la sospensione delle varianti al piano regolatore che devono mantenere un interesse collettivo e non particolare». Per quanto riguarda Catalano, le opposizioni chiedono le sue dimissioni: «Nel caso in cui ciò non avvenga e qualora il sindaco Tubaro non affronti in prima persona il grave fatto che si è verificato, agiremo per il pieno coinvolgimento del consiglio comunale in una discussione su quanto avvenuto. Non siamo disponibili a transigere sul rispetto dei valori di partecipazione, trasparenza e legalità». L’invito ai cittadini è di partecipare alla seduta del consiglio comunale di domani, alle 18.(d.s.)
Fonte: Messaggero Veneto: DOMENICA, 25 SETTEMBRE 2011 - DOMENICA, 02 OTTOBRE 2011
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